
Patrizia Ganzaroli, lavora come wedding planner tra la Toscana e Ferrara. “Festeggiare insieme significa condividere la magia di un sogno che si sta realizzando”, ma l’evento perfetto è frutto di un’attenta organizzazione e di una regia impeccabile. Rivolgersi al WP significa ottenere il miglior risultato al giusto prezzo e perché no, arricchire le proprie nozze con qualche idea originale.
D. Parliamo del nome della sua agenzia. Da dove nasce questa idea?
R. Nasce da uno scambio di idee che facevo con mio figlio via sms al momento di scegliere il nome per la mia attività. E un poco alla volta, come in una riunione di brain storming, è venuto fuori il Riso e il Raso, dove riso non indica solamente il cereale ma anche la felicità ed è quindi un termine legato al matrimonio a doppia mandata. Il Riso e il Raso piace alla gente ed è facilmente memorizzabile, sono soddisfatta.
D. Progettazione e personalizzazione sono le parole d’ordine per un WP, ma gli sposi si lasciano consigliare?
R. Questo dipende un po’ dalla coppia che si ha davanti e, comunque, l’ultima parola sulle decisioni spetta sempre a loro, gli sposi. Tuttavia si lasciano guidare abbastanza, soprattutto se conoscono come opera il WP, la sua professionalità, le soluzioni creative che sa realizzare, la sua abilità nell’ottimizzare il budget a disposizione. Secondo la mia esperienza ci sono due tipi di sposi: quelli che lasciano il WP libero di esporre il suo progetto e in linea di massima lo accettano e quelli che invece arrivano già con le loro idee e si aspettano solamente che il WP le realizzi.
D. Quale è stata l’idea più originale che le è capitato di eseguire?
R. Una coppia mi ha richiesto la limousine rosa.
D. E la soluzione più creativa?
R. Nell’ambito di uno dei matrimoni che ho realizzato, ho pensato di sfruttare al meglio lo spazio fra due alberi, nel parco della location scelta dagli sposi. Con una spesa molto contenuta ho ideato un telone che coprisse quell’area che abbiamo deciso di dedicare al gioco dei bimbi. L’idea è piaciuta molto agli sposi e anche agli invitati.
D. Qual è il suo cliente tipo?
R. Se per cliente tipo dovessi intendere quello “ideale”, sarebbe un cliente che delega completamente a me, wedding planner, l’organizzazione del suo matrimonio spiegandomi lo stile che intende dare alla cerimonia. Credo che sia il sogno di tutte le mie colleghe… I clienti con i quali ho lavorato sono inclusi in un target medio-alto sia come livello di istruzione, sia come professione (svolgono quasi tutti attività libero professionali), sia come disponibilità di budget da dedicare all’evento nozze.
D. Lei opera tra la Toscana e l’Emilia. Come si caratterizza il suo territorio di competenza dal punto di vista del wedding planning?
R. Come tipo di cerimonia, le richieste maggiori si orientano verso il rito civile, anche per la tendenza che c’è di sposarsi all’aperto. La legge italiana non consente di celebrare il matrimonio civile fuori dal municipio, ma dopo la cerimonia vera e propria si può organizzare un remake all’aria aperta per quegli sposi che non vogliono rinunciare a questa usanza tutta anglosassone. Come concorrenza è molto più ferrata e operativa in Toscana, dove il wedding planning è già consolidato se non altro per la forte presenza di matrimoni fra stranieri, mentre a Ferrara, nell’Emilia, il mercato è molto più tranquillo.
Valentina Tortelli